Spesa alimentare in equilibrio tra buone prassi e poco tempo

spesa Foodcrunch

 

L’inizio dell’anno è il mese in cui si mettono in atto, o almeno ci si prova, i buoni propositi.

Ecco dunque che tra i più gettonati, complici forse le abbuffate delle feste, riguardano salute e alimentazione. La cosa migliore sarebbe: mangiare meglio, in modo più sano, eliminare cibi confezionati, introdurre magari cibi integrali e biologici.

Ecco quindi che tutto inizia da una spesa adeguata e ragionata. Questo il punto di partenza.

Fare bene la spesa

La lista è presto fatta, ma la realtà quotidiana è li, in agguato, pronta a farci vacillare.

Fare la spesa acquistando frutta e verdura dal contadino, la carne in campagna, il latte biologico alla latteria in centro. Il pane dal fornaio che ha nominato quel sito fighetto perché fa il pane a regola d’arte, con i grani antichi.

Tutto molto bello fin quando arriva il giorno in cui non hai un intero giorno per fare la spesa, e il miraggio dell’ Iper aperto fino alle 22:00 è lì, con i suoi ampi e rassicuranti corridoi, le luci e i prodotti esattamente dove te li aspetti.

Che fare?

Rimandiamo i buoni propositi ai giorni di ferie?
Le grandi catene di Supermercati oggi vantano linee di prodotti che ci possono soddisfare anche quando non possiamo andare al mercato o dai negozianti del centro, o in campagna.
Ogni catena ha ormai la sua linea di biologico confezionato, in commercio si trovano sempre più prodotti integrali, e il freefrom è definitivamente approdato anche nei Discount, permettendoci di fare una spesa più che dignitosa senza dover scendere a grossi compromessi.
Ovviamente stiamo parlando comunque di prodotti di grande distribuzione, il che vuol dire che se stiamo anche cercando il prodotto eticamente garantito le opzioni di scelta si restringono. Proviamo a fare ordine

 

Acquistare Bio nelle grandi catene

Come si legge nel Rapporto Bio Bank 2016 nel Focus sui Supermercati, ormai ogni catena ha la sua linea dedicata al biologico.

Secondo i suoi dati, Coop nel 2015 risulta supermercato leader, a seguire nell’ordine Esselunga, Finiper, Carrefour e Auchan.

Acquistare etico nelle grandi catene

La ricerca più recente che ho trovato online è di Altroconsumo del 2014.

Stila la mappa delle catene più virtuose tra sei che sono state analizzate, cioè che garantiscono attenzione a eticità e sostenibilità del prodotto oltre che al risparmio.
Nella ricerca Coop è risultata, ancora una volta, al primo posto per le politiche etiche chieste e certificate dai propri produttori, a seguire Auchan. Carrefour, Conad, Lidl e Esselunga fanalino di coda poiché non hanno risposto con documentazione adeguata.

Acquistare prodotti freschi nelle grandi catene

Diventa forse più complicato acquistare prodotti freschi come frutta e verdura, prodotti del reparto macelleria, gastronomia. Proviamo a seguire la filiera di uno di questi, il pane.

Ho provato a chiedere a diverse catene informazioni dettagliate sulla provenienza del pane venduto nei loro punti vendita.

Esselunga ci fa sapere che tutto il pane è prodotto internamente. Questi i dati:

“Esselunga ha creato all’interno dei suoi negozi 120 forni dove più di 2000 persone producono artigianalmente 19 varietà di pane fresco che viene preparato e sfornato durante l’intero arco della giornata, 7 giorni su 7, secondo ricette tradizionali e con ingredienti naturali. Ampia è anche la selezione di pizze romane e focacce, sfornate in molte varianti sfiziose e realizzate utilizzando solo ingredienti freschi.”

Coop dal canto suo non ha risposto, ma cercando in rete si trovano informazioni chiare per Coop Firenze, Coop Tirreno e Coop Liguria su provenienza del pane fresco ( quali forni locali e del territorio, quali panifici industriali ecc.)
Stessa cosa per Conad, ma è più semplice reperire notizie online: si può infatti cercare la pagina del negozio della propria zona per chiarirsi se all’interno esiste un laboratorio di produzione, o se il pane proviene dall’esterno. Non ho trovato notizie sui fornitori esterni.
Infine il pane di Lidl, come si evince dalle informazioni ben in vista sulle etichette del prezzo nel loro banco, invece non è fresco, ma proviene da produzioni industriali, congelato e poi dorato in negozio.

spesa

Una spesa in equilibrio tra buone prassi e tempo a disposizione è possibile

Dunque costruire una mappa di fornitori di pane fresco nella GDO non è impossibile, ma sicuramente non facilissimo.

Fare la spesa può essere una gimkana tra i negozi, tuttavia il buon senso ci viene in soccorso.

Se la nostra scelta è infatti quella di fare una spesa consapevole, etica e più sana si può fare una mappatura dei piccoli negozi e produttori locali della nostra zona per gli acquisti slow, senza tuttavia dover rinunciare alla spesa all’ Iper.
Una volta stabilite le nostre priorità di consumo (qualità, provenienza, sostenibilità, etica e perché no anche il risparmio) scegliere la catena che maggiormente risponde al rapporto tra queste esigenze.

Senza smettere di informarsi, non solo su internet, come vi ho mostrato in questa mia ricerca, ma ad esempio chiedendo agli addetti dello stesso supermercato.

Imparare inoltre a leggere le etichette dei prodotti sugli scaffali, ricordando sempre che l’ordine di apparizione è già un buon indicatore di ciò che stai acquistando.
Ed infine recarsi nelle grandi catene buttando un occhio a chi fa della trasparenza e della comunicazione ai clienti una buona prassi.

“È meglio scoprire di essere stati ingannati sul prezzo che sulla qualità della merce.”

Baltasar Gracián y Morales

Credits: Altroconsumo, Bio Bank, Coop, Ufficio Stampa Esselunga ( che ringraziamo per la risposta accurata e la disponibilità), Conad

Il Contributor

Ilaria Ceccuzzi

Ilaria, da Roma, FoodBlogger per caso, #amicatwittettara, social addicted, stalker seriale ma con affetto.
Un’ avventura iniziata per caso, facendo incantesimi e pasticci con parole, foto e ricette.
Ex tre stelle Michelin in surgelati e convertita al cibo felice, sano e consapevole.
Ho collaborato con Dissapore e La Voce di NY.
Faccio parte della rete per il Festival del Giornalismo Alimentare.

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