Eliminando le proteine animali viviamo più a lungo?

proteine animali - food crunch

L’eliminazione delle  proteine animali potrebbe farci vivere più a lungo e farci ammalare di meno.
Questo l’ assunto di partenza che ha catturato la mia attenzione, durante un servizio andato in onda il 9 ottobre 2016 al programma “Le Iene”. Da qui il mio interesse per un mondo fino a quel momento sconosciuto: il veganesimo.

Le proteine animali queste sconosciute

L’elemento-chiave, secondo il ricercatore Valter Longo, intervistato dalla giornalista delle Iene,  è l’ IGF-1 contenuto nelle proteine animali, altresì detto ormone della crescita.

L’ormone favorisce la proliferazione cellulare, e se manca viene meno una “spinta” consistente alla crescita dei tumori.

L’assenza di IGF-1 riduce anche i livelli di insulina in circolo e aumenta la sensibilità delle cellule all’insulina stessa, abbassando così il rischio di diabete.

Per dirne un paio.

Ho letto il libro del Dott. Longo “La dieta della longevità” e da quasi tre mesi sto sperimentando su me stessa gli effetti di queste nuove abitudini alimentari.

Le indicazioni di Longo non sono difficili da seguire, nemmeno per una pugliese onnivora come me.

 

proteine animali longevitàI 15 punti della dieta della longevità

1) Adottare una dieta vegana aggiungendo il pesce, limitandolo a 2-3 pasti a settimana

2) Ridurre al minimo i grassi saturi animali e gli zuccheri ;

3) Consumare fagioli, ceci, piselli e altri legumi come principale fonte di proteine;

4) Fino a 65-70 anni mantenere basso il consumo di proteine (0,7-0,8 grammi per chilo di peso corporeo), mentre dopo aumentarlo leggermente per non perdere massa muscolare;

5) Consumare grandi quantità di carboidrati complessi (pomodori, broccoli, carote, legumi);

6) Consumare quantità relativamente alte di olio di oliva (50-100 millilitri al giorno) e un pugno di noci o mandorle o nocciole;

7) Mangiare almeno 2 volte a settimana pesce, crostacei e molluschi con alto contenuto di omega-3/6 e/o vitamina B12 (salmone, acciughe, sardine, merluzzo, orate, trota, vongole, gamberi);

8) Seguire una dieta ricca di vitamine e minerali, ma integrarla 2-3 volte a settimana con un multi-vitaminico/minerale di alta qualità;

9) Mangiare nell’arco di 12 ore al giorno (per esempio iniziare dopo le 8 e finire prima delle 20);

10) Non mangiare per almeno 3-4 ore prima di andare a letto;

11) Intraprendere periodicamente cicli di 5 giorni di dieta mima-digiuno ogni 1-6 mesi, in base al bisogno e al consiglio del medico o nutrizionista. Alla “dmd” sono dedicati diversi capitoli del libro;

12) Per persone sovrappeso o che tendono a prendere peso è consigliabile fare 2 pasti al giorno: colazione e pranzo oppure cena, più 2 spuntini da 100 calorie con basso contenuto di zuccheri (meno di 3-5 grammi), uno dei quali sostituisce un pasto. Consultare sempre un nutrizionista per prevenire la malnutrizione;

13) A chi ha un peso normale e/o tende a dimagrire è consigliabile fare i 3 pasti normali, oltre a uno spuntino da 100 calorie con pochi zuccheri;

14) Tenere sotto controllo peso e girovita per decidere il numero di pasti al giorno, se 2 o 3;

15) Mangiare selezionando i giusti ingredienti tra quelli che assumevano i propri antenati. Perché il cibo è anche storia e cultura. E noi “siamo ciò che mangiamo”;

La dieta mima digiuno di Valter Longo e l’intervista

Quella che Longo chiama “Dieta Mima Digiuno” altro non è che una importante restrizione calorica ( da 1.100 a 800 calorie al giorno ) a cui attenersi, sotto stretto controllo medico, per  massimo 5 giorni, in base alle proprie condizioni fisiche.

Da neofita ho scoperto solo dopo che anche Umberto Veronesi si era espresso a favore del digiuno terapeutico.

Ho pensato di proporvi il link al servizio integrale delle Iene, augurandomi che possa interessante come lo è stato per me. In  questo video vedrete l’intervista delle Iene a Valter Longo e la prova diretta della “Mima Digiuno” testata dalla giornalista.

La magia del corpo umano

Come Longo afferma nel suo libro:

…tutto questo potrebbe sembrarvi difficile da credere, se non addirittura magico: in realtà non sono la Dieta della Longevità e la Dieta Mima Digiuno a essere magiche, ma il corpo umano, con la sua straordinaria capacità di riparare e rigenerare se stesso. Basta capire come attivarne i meccanismi, che nella grande maggioranza dei casi, rimangono spenti.

La comunità scientifica si divide tra sostenitori e detrattori della Dieta della lingevità.

Le ricerche su cui si fonda sono ancora in corso e la base statistica non è ancora molto alta.

Sono però giunta ad una conclusione: mangiare in questo modo forse non mi farà bene, ma sicuramente non mi farà male.

Fra un forse e un sicuro ho scelto il sicuro.

Parliamoci chiaro: non sono una fautrice del “magro è bello”, tutt’altro,  ma sto imparando sulla mia pelle che abbiamo un solo corpo.

Il corpo è imprescindibilmente legato al nostro benessere,  alla nostra vita, tanto vale trattarlo bene.

Il Contributor

Angiolina Chinni
Sono Angiolina, sono nata in Puglia, transitata per Roma, dove ho fatto in tempo a laurearmi in Scienze della comunicazione e a diplomarmi come sommelier per poi approdare a Milano dove mi occupo di customer satisfaction da diversi anni e dove leggo, scrivo, cucino, mangio, non necessariamente in quest'ordine e quasi mai nello stesso momento. Credo nel cibo di qualità e mi spendo per conoscerlo e farlo conoscere sempre meglio a chi è interessato.

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