La buccia degli agrumi trattati è pericolosa?

buccia degli agrumi - food crunch

Lo abbiamo sempre dato per scontato, una grattata della scorza del limone per profumare la crema pasticciera, le scorzette delle arance per rivestirle di cioccolato, le bucce dei limoni per il limoncello. Quante sono le ricette e gli usi della buccia degli agrumi in cucina? Ma abbiamo mai pensato se sono pericolo per noi o no?

Ovviamente il trattamento che viene effettuato sugli agrumi è controllato da degli organi competenti, ormai in qualsiasi supermercato ci sono i cartelli o le etichette che segnalano la presenza o meno, dei vari prodotti utilizzati per il trattamento. Ma che cosa possiamo trovare sulle bucce degli agrumi?

buccia degli agrumi Cosa troviamo sulla buccia degli agrumi

Sulle bucce degli agrumi, possiamo trovare diversi prodotti che sono cere utilizzate per rendere “più bello” sono l’ E904 una gommalacca lucidante termoplastica, che potrebbe dare reazioni allergiche e creare ipersensibilità.

Inoltre l’ E914, una cera polietilenica ossidata, pare sia innocua o almeno non ci sono evidenze di reazioni allergiche. Mi chiedo pe
rò da dove provengano queste cere, come sono ottenute e come vengono trattate, forse servirebbe un’etichetta anche per l’etichetta stessa?

Oltre alle cere, che servono per questioni di bellezza, trovo assurdo che ci siamo abituati a comprare più il bello del buono anche se ha qualche ammaccatura. In molti agrumi si trova infatti l’imazalil.

Questo invece è un pesticida, e qui dobbiamo alzare un pò le antenne. E’ un fungicida che serve per “allungare” la vita del prodotto, in questo caso far rimanere intatta la buccia dell’arancia. Ma questo pesticida però viene assorbito dalla buccia? In teoria si, perché deve prevedere la sua conservazione e quindi deve entrare nel frutto e non solo sulla sua buccia. Sulle pagine di Wikipedia si legge:

Dopo aver somministrato l’imazalil ad alcuni ratti si è osservato l’insorgere di adenomi e adenocarcinomi della tiroide. L’EPA ha ritenuto che non sussista un rischio accresciuto per le persone che applicano direttamente l’imazalil sui prodotti agricoli. Nei topi l’imazalil ha effetti neurocomportamentali sulla riproduzione.

Altro prodotto che si potrebbe trovare sulla buccia degli agrumi è l’additivo E231, ortofenilfenolo.

In Italia per essere utilizzato deve ottenere l’autorizzazione del Ministero della Salute non essendo stato registrato nel nostro paese. Chi non lo fa incorre in sanzioni, nel nostro paese è quindi poco utilizzato, ma le arance sui banchi del supermercato non sono solo Italiane.

Questo prodotto ha una certa tossicità e come si vede da questa tabella degli additivi alimentari, in alcuni paesi è vietato il suo utilizzo.

 

buccia degli agrumi

E’ così importante consumare frutta e verdura bella piuttosto che buona?

Forse è il male del nostro tempo, siamo più attratti dalla bellezza che dalla bontà delle cose. Dalla facilità di acquisto piuttosto che all’autenticità e alla provenienza di quello che stiamo acquistando. E’ più importante la scelta e di conseguenza avere il frigorifero pieno, piuttosto che poche cose ma buone.

Le etichette che specificano i trattamenti le troviamo al supermercato ma in un banco al mercato le troviamo? Se l’arancio o il limone non è lucido, non appaiono tutti uguali e magari sono ammaccati o con le foglie ancora attaccate, sicuramente con più probabilità non sono stati trattatati.

Ma chiedete e verificate sempre cosa state acquistando, soprattutto se dovete far consumare questi prodotti a bambini piccoli, meglio acquistare da un produttore fidato e mettere da parte la bellezza e la facilità d’acquisto data dal supermercato, dove si trova sempre tutto.

Tutto questo forse è il nostro specchio dei tempi. Impariamo a controllare cosa mangiamo, cosa introduciamo nel nostro organismo. Facciamo domande se non siamo sicuri e informiamoci. Ne va della nostra salute.

 

 

Fonti informative sull’articolo tratte da: Io leggo l’etichetta, Il fatto alimentare, Wikipedia, Sicurezza Alimentare.

Il Contributor

Francesca Gonzales

Sono una project manager e negli anni mi sono occupata di: vendite, eventi, pubbliche relazioni, digital pr, social network con una passione per il food. Con il tempo ho capito che “tutto fa brodo” e oggi metto insieme le diverse competenze per un nuovo percorso. Ho una casa virtuale dove spargo notizie gustose per il web. Sono Emiliana, vivo e lavoro tra Torino e Milano.

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